Progetto InnAVET
Innovation of African Vocational Education and trainig in Agricolture
Si tratta di un progetto triennale (2026-2028) finanziato da Erasmus e coordinato da Scuola Centrale di Formazione (SCF). E’ finalizzato a innovare la formazione professionale agricola in Camerun, Mali e Burkina Faso, unendo 8 organizzazioni europee e africane per creare percorsi educativi sostenibili e allineati alle esigenze del mercato del lavoro locale.
Burkina Faso
I Pavoniani sono uno di questi 8 enti che, oltre all’innovazione della formazione professionale agricola in Burkina Faso, si prefiggono anche la formazione delle figure apicali locali. A Pabré, a Nord di Ouagadougou, accanto all’Autoroute de Contournement i Pavoniani stanno realizzando una struttura residenziale con parte del terreno di pertinenza già messo a coltura per la formazione professionale agricola.
Scintille Pavoniane in Burkina Faso
“Salvare l’Africa con l’Africa” era il moto di San Daniele Comboni. Parafrasando, San Lodovico Pavoni direbbe “Formare buoni credenti ed onesti cittadini africani con gli Africani”. Ecco sintetizzato il perché della partecipazione, come Pavoniani, al progetto InnAVET per l’ottanta per cento a finanziamento europeo e con Scuola Centrale di Formazione in qualità di capofila.
Ruolo dei Pavoniani nel progetto
Per questo progetto sono stati individuati i fratelli Etienne Leama e Michel Tchangani della comunità di Tampouy/Pabré, che saranno supportati dalla Scuola di Formazione Professionale Lodovico Pavoni di Montagnana. Grazie al supporto di quest’ultima, l’Istituto dei Figli di Maria Immacolata (Pavoniani) ha ottenuto la validazione europea e la possibilità di essere partner del progetto. A Scuola Centrale di Formazione sono associate anche le realtà formative pavoniane di Trento, Milano, Genova e, naturalmente, Montagnana.
Progetto finanziato dall'Unione Europea
I punti di vista e le opinioni espresse non coinvolgono tuttavia che i loro autori e non riportano necessariamente quelli dell’Unione europea né dell’Agenzia esecutiva europea per l’educazione e la cultura (EACEA). Pertanto né l’Unione europea, né l’EACEA possono essere ritenute responsabili.
La validazione da parte dell’Unione europea era stata richiesta direttamente dai Pavoniani del Burkina Faso. La mancanza di riconoscimento giuridico in quel Paese che ci ritiene un Ente straniero, autorizzato solamente ad operare, ci ha costretti a farci validare e ad essere partner del progetto solamente come Congregazione. Questo favorirà ugualmente il coinvolgimento dei Fratelli pavoniani locali. Pabré agricola ci fa anche tornare alla mente l’azienda agricola di Padre Pavoni, a Saiano, a favore dei ragazzi sordi del suo Istituto.
Azioni del progetto
- rilevazione dei fabbisogni specifici
- conoscenza delle metodologie didattico educative
- progettazione di percorsi formativi
- inserimenti lavorativi e quanto ne consegue
- ricerca del finanziamento
In futuro il modello potrà essere applicato anche ad altri corsi di formazione al lavoro per i tanti giovani burkinabé in attesa di formazione. Educare con e attraverso il lavoro è la peculiarità del sistema educativo di padre Pavoni. L’iniziare con l’agricoltura che contribuisce al soddisfacimento di un bisogno primario, non significa indisponibilità per l’avvio di altri percorsi professionalizzanti quali quelli per idraulici, elettricisti, parrucchieri, solo a titolo esemplificativo. Importante è soprattutto imparare a lavorare in rete, con altri enti ed attori.
I Pavoniani sono uno di questi 8 enti che, oltre all’innovazione della formazione professionale agricola in Burkina Faso, si prefiggono anche la formazione delle figure apicali locali. A Pabré, a Nord di Ouagadougou, accanto all’Autoroute de Contournement i Pavoniani stanno realizzando una struttura residenziale con parte del terreno di pertinenza già messo a coltura per la formazione professionale agricola.




